Il momento tanto atteso da quasi tutta Italia è arrivato. Dopo un anno e mezzo di pandemia, siamo pronti a riaprire e ripartire.
Riapriranno finalmente anche le palestre che si affolleranno di pittí dell’ultimo momento pronti a vendere carte false per farti tornare in forma in un mese 🃏
Non giudico, non critico 🙈🙉🙊
Osservo e imparo 👁️🧠
La pandemia mi ha insegnato a soffermarmi molto a riflettere e studiare, ciò che è meglio per te e per me.
Ho creato uno spazio protetto sia dai rischi pandemici, sia da rischi ignoranti🦧 Il mio piccolo studio FUTURA, racchiude LACURA e L’ATTENZIONE, che ognuno di noi vorrebbe incontrare lungo la propria strada.
Ho capito che dobbiamo valorizzarci al meglio, perché ora come mai, abbiamo realizzato quanto sia prezioso il nostro tempo ⏳
La palestra è un luogo di socializzazione fantastico, ma se si finisce nelle mani sbagliate, può anche essere la più grande perdita di tempo e speranze.
Nel mio studio, c’è quello che fá per TE.
Una persona che si dedica solo a TE.
Una persona pronta ad ASCOLTARTI e a realizzare i TUOI obiettivi.
Non possiamo più farci trovare nuovamente vindeboliti davanti ad un’altra qualsiasi catastrofe🌋
Alleniamo la forza🏋️ Alleniamo il coraggio🌟 Alleniamo i muscoli💪 Alleniamo il cervello🧠
Questo affermava già nell’antica Grecia, ad Atene, il filosofo Socrate; il quale interrogava e dialogava con gli altri 🗣️
Egli stimolava i suoi interlocutori senza mai fornite però, una risposta predefinita, affermando che:
“da me non imparano nulla, sono loro che da soli, scoprono e generano molte cose belle”🌹
Da qui, nasce la logica del coaching.
Ma cos’è il coaching? 🥊
Racchiude un processo di sviluppo di capacità, risorse e competenze di un individuo, gestito da un professionista, il COACH, attraverso l’individualizzazione del potenziale di crescita e un programma individualizzato 🏆
La vera base della teoria Socratica è un’arte che mette in grado l’allievo, di acquisire la consapevolezza che è dentro di lui, tramite il dialogo 🎤
Il maestro, in questo modo, diventa così, il primo discepolo del suo allievo; avviene quindi, un vero e proprio ribaltamento del rapporto 🔁
Socrate, ci insegna a relazionarci con gli altri, cercando di tirare fuori la loro verità e le loro capacità nascoste, che solo un occhio esterno potrebbe essere in grado di vedere.
E cosa c’entra tutto questo oggi?
La pandemia ci ha insegnato a rivalutare l’importanza delle nostre relazioni, non meno quelle lavorative.
Se siamo dunque alla ricerca del raggiungimento di un obiettivo, estetico, performante, sentimentale, lavorativo, economico, è necessario che ci affidiamo a chi, senza giudizi, può accompagnarci lungo questo cammino, aiutandoci a superare anche i momenti più difficili, nello SPORT, così come nella VITA.
Eccoci qua, è arrivata la stagione degli short e dei costumi… 👙
Inevitabilmente si sfoggiano lati B belli, brutti, tondi, a mandolino, a forma di pesca, di violino, a goccia, quadrati, alti, bassi, tonici e non…
Donne, (e non solo) che ricorrono a tutti gli stratagemmi più disparati per aver sederi da sfoggiare al mare… calcetti di qua, calcetti di lá… Saltelli, creme, pantaloni che sollevano e altre diavolerie che dio solo sá…
“Ma tu come fai ad avere quel sedere?” Mi viene chiesto spesso “Lo ALLENO!” è semplice! E ci vado giù pesante! 🔨🔨🔨
Il gluteo è un muscolo molto forte ed importante, non solo per un fattore estetico, ma soprattutto per le sue funzioni 🔧
L’anatomia stessa del lato b, ci fá capire quanto sia fondamentale mantenere una sua corretta funzionalità e tonicità.
È composto da ben 3muscoli:
✓ il mediogluteo 🍑 ✓ il piccologluteo 🍑 ✓ il grandegluteo 🍑
Tutti originano dall’osso sacro, dalla cresta iliaca e dal coccige, per andare ad inserirsi a livello del gran trocantere 🦵
Senza dilungarci oltre, ricordiamo che le sue funzioni sono quelle di:
✓ assistere la deambulazione
✓ stabilizzare la colonna
✓ estendere ed ruotare internamente la coscia
Tutti sappiamo quanto sia estetico il lato B, ma cosa succede quando finiamo per trascorrere la maggior parte delle nostre giornate seduti tra scrivania, divano e macchina? 📖🛋️🚙
IL GLUTEO PERDE MEMORIA, non sa più cosa deve fare e perde anche la sua curva di sostegno, la lordosi lombare.
Essendo un muscolo, deve essere allenato, e dovendo sostenere tutto il nostro peso corporeo, deve essere sollecitato con carichi pesanti. Studi scientifici hanno evidenziato che la sua stimolazione avviene con carichi pari ad almeno una volta e mezza il proprio peso corporeo 🏋️
Questo dovrebbe sfatare già miriadi di miti e cavolate sull’ allenamento femminile, sul fatto che le donne non debbano usare carichi pesanti e storielle simili 🗣️
Il carico da utilizzare deve rispecchiare queste linee guida, ma prima di mettersi sotto un bilanciere e squattare 100 kg, c’è da fare un po’ di lavoro.
1) recuperare, nella maggior parte dei casi, la nostra curva lombare, altrimenti le forze di taglio, andranno a cadere e compensare su altri distretti muscolari, causandoci infortuni ⛑️
2) allungare i flessori, con stretching, foam roller e terapia manuale 🦵
3) svolgere esercizi di propriocezione del piede e stabilizzazione del bacino ⛸️
4) svolgere “squeeze”, tutti quegli esercizi di contrazione isometrica 🍑
5) ristabilire la connessione neuro muscolare per imparare ad attivare i distretti richiesti 🧠
6) cambiare stile di vita, restare seduti il meno possibile, camminare anche per spostarsi e fare le scale🏃
Inutile perdersi in 3000 esercizi diversi, tra affondi, squat a corpo libero, abduzioni e adduzioni con elastici, mezzi bridge senza carichi o slancicon le caviglie…
Gli esercizi efficcaci per i glutei sono pochi, ma a carichi pesanti. Squat e stacchi in tutte le loro varianti, affondi bulgari, goodmorning e hipthrust, ma senza tutto il lavoro propedeutico di recupero funzionale, quei glutei rimarranno sempre lì così, come una bocca piangente ☹️
Per la maggior parte delle persone che frequenta la palestra, il weekend, fà rima con CHEAT MEAL o SGARRO.
Ma di che cosa si tratta?
Il così detto cheat, è un vero e proprio pasto libero dalla dieta. Può essere concentrato in un unico pasto, oppure godersi un intero giorno di stacco alimentare e mentale.
Perché è nato lo “sgarro”? 🥧
Nel mondo del body building, il chaet o ricarica pulita è stato inserito per non sopprimere totalmente gli ormoni della fame durante i lunghi periodi ipocalorici sostenuti prima delle competizioni estetiche. Da qui, è nata la credenza che chiunque frequenti la palestra, abbia diritto a rimpinzarsi di pizza e gelati, solo perché ci si è allenati ⛔
Questo, ha purtroppo portato ad un rapporto malsano tra cibo e sport, in quanto il pasto libero, è diventato una ricompensa per essersi allenati, bene o male che sia, tanto o poco. Ma così non funziona, soprattutto se sono un soggetto ha come obiettivo la perdita di peso o il miglioramento della composizione corporea; e questo perché, se si crea un deficit calorico settimanale che viene rimpiazzato, se non addirittura superato da un solo pasto ipercalorico, allora si vedranno venir meno i sacrifici fatti durante la settimana 🥵
Sicuramente ha più senso “sgarrare” dopo un allenamento intenso, in quando in quel momento, la recettività dei muscoli è maggiore ed è possibile sperare che qualche nutriente venga così sottratto all’accumulo adiposo; ma il problema è che le persone non sono in grado di quantificare quanto mangiano, e così, in men che non si dica, si ritrovano grasse e gonfie, nonostante frequentino le palestre.
Ho gareggiato come bikini, e per quasi un anno, soprattutto, una volta finite le competizioni, mi sono riservata un cheat meal esagerato alla settimana, dove con un gioco di scariche caloriche nei giorni prima, e una body fat, sotto l’essenziale, sono riuscita a mantenere la forma raggiunta…
Ma qual’è il rischio? Quello di cadere nel bingeeasting disorder 🍕, ovvero disturbo di alimentazione incontrollata; e succede molto più spesso di quanto si creda.
Come fare per non cadere in questa trappola? 🕸️
1) priorità all’ allenamento 💪 tecnica e miglioramento delle performance porteranno senza accorgersene a miglioramenti estetici 👙🩳
2) sostenere una dieta onnivora, senza esclusioni di cibi 🍫🍝
3) ciclizzare le calorie e i nutrienti in base alla propria attività fisica🤸
4) vivere il cibo come fonte di benessere e non come appagamento. Concedersi la pizza e il gelato, senza mai perdere di vista i proprio obiettivi🥇
Se poi capita di incontrare periodi della vita, particolarmente stressanti o difficili, è consigliabile concedersi qualche caloria in più, per non trasformare anche la “dieta” in un ulteriore motivo di stress.
Vuoi sapere come gestisco io il mio “pasto libero”? Semplicemente, non mi faccio mancare nulla nell’alimentazione di tutti i giorni, e una volta alla settimana, per il pranzo della domenica, dopo essermi allenata, mi riservo due pasti in uno.
Salto la colazione, cosi da poter mangiare il mio piatto preferito, e un dolce, da concedermi dopo il pranzo, con gli stessi ingredienti della colazione 🍮
MANGIA PER ALLENARTI🍳🍠 E NON ALLENARTI PER MANGIARE 🥞🍝
Oggi vi racconto cosa combino quando mi sveglio alle 4.45 per allenarmi 😱 ebbene si!
Potendo, sceglierei ovviamente di posticipare di qualche ora i miei work out, ma per ragioni organizzative di lavoro, punto la sveglia ⏰, schizzo giù dal letto, bevo una moka di caffè ☕☕☕ e mi catapulto nel mio studio.
Primo accendo tutte le luci possibili, attacco la musica, mi armo di foam roller, elastici e bastone e…. Ready to start 🚀
I miei allenamenti consistono prevalentemente in esercizi multiarticolari di forza, quindi devo preparare molto bene il mio fisico e la mia testa ad affrontare carichi e impegni coordinativi importanti 🏋️
Durante i primi 30 minuti di sessione, svolgo nel seguente ordine:
✓ riscaldamento muscolare di gambe e dorso con foam roller
✓ movimenti ballistici per gambe, anche e braccia
✓ allungamenti a aperture dei gruppi muscolari specifici
✓ attivazioni muscolare con elastici, bastoni e manubri molto leggeri
✓ ripetizione e perfezionamento del gesto tecnico da affrontare, a corpo libero o con carichi bassi, fino a salire al carico stabilito dal programma
Vedo troppe persone iniziare i propri allenamenti a freddo o di fretta, senza capire che è quasi più importante la preparazione al gesto, del gesto in sé, perché se arrivo scarico e impreparato al momento della prestazione, quest’ultima non rispecchierà le esigenze richieste.
Esempio: se devo fare uno squat a 80kg, scaldo le gambe col foam roller ed esercizi di mobilità per anche e caviglie, faccio poi qualche serie a corpo libero di squat overhead, poi parto con 5 rep a bilanciere vuoto, salendo di 10kg in 10kg fino a raggiungere il carico previsto, in modo da essere efficiente sia a livello musco-articolare, che neurale.
Il warm up non è utile, è essenziale, per:
✓ prevenire strappi ed infortuni 🩹
✓alzare la temperatura corporea e i battiti cardiaci 🩺
✓ scaldare muscolatura ed articolazioni 🦵
✓ attivare i muscoli da coinvolgere nella prestazione💪
✓ attivare il sistema nervoso 🧠
A qualsiasi ora del giorno vi alleniate, vi suggerisco di dedicare il giusto tempo alla preparazione del vostro work out, perché provate a pensare cosa succederebbe se vi metteste a cucinare una torta tirandola fuori dal forno prima del tempo di cottura?🎂 🤮
Ecco, se non vi scaldate, avrete lo stesso risultato 😉
CERTE DONNE SCULETTANO CON IL CERVELLO… E SONO DI UNA FEMMINILITÀ ESTREMA 💄
Un’amica mi ha etichettata dicendomi:
“Non sei più femminile come prima, con tutti questi squat a 70kg sei diventata troppo grossa…”
Ora, ognuno avrà i suoi canoni di bellezza, ma serve sempre una buona dose di obiettività prima di esprimere giudizi.
Ma cosa importa alla fine?
Perché ci alleniamo?
È più importante dimostrare carattere o bellezza? 👗
Per me, ora è il momento in cui penso più ad una resa tecnica che estetica, un approccio più “libero” sulla dieta🍚, ma più “severo” sull’allenamento 🏋️ Quest’anno e forse anche i prossimi, ho voglia di dedicarli alla prestazione, cosa che tra l’altro ho sempre apprezzato di più in termini sportivi.
Questo non significa che diventerò grassa e burina, anzi. Continuerò a tracciare i miei macro giornalieri 🍱 ma con obiettivo prestativo, quindi, senza l’intenzione di apparire tirata come una carta velina.
Stare bene, senza stress alimentari per potermi concentrare sulla tecnica.
Al di fuori degli allenamenti, anche quando arriverò, se mai ci arriverò, a 100kg di squat 🍑, fatti bene, come si deve, senza scorciatoie, compensi o scappatoie, continuerò a sentirmi femminile, anche col trucco sbavato e il sudore che cola sulla fronte mentre mi alleno.
Una donna può essere femmina anche coi capelli corti, le scarpe da tennis e la bocca sporca di cioccolato 🍫
Una femmina la riconosci da come ti guarda, da come scherza e da come PENSA 🧠, non di certo da quanto solleva.
Questo, è solo per suggerire a tutte quelle donne che si lasciano abbindolare dagli schemi mentali degli altri, di non ascoltare quei chiacchiericci di corridoio e di fare solo quello che a loro, le fá sentire veramente femmine 💄
Il complimento che personalmente apprezzo di più? quando mi dicono che sono un’insopportabile maestrina secchiona 🤓, quando mi additano come la Lisa Simpson della situazione, piuttosto che la Belèn di turno, con tutto rispetto per lei
Bella, te lo possono dire anche ferma ad un semaforo, ma sensuale, può dirtelo solo chi ti ha accarezzato veramente il cuore ❤️
Quanto ti definiresti attivo/a da 1 a 10 e in base a quali criteri valuti la tua attività?
Esistono delle scale valutative chiamare p.a.l. = phisical activity level per stabilirlo, ma sarebbe meglio inziare a percepirsi e conoscersi.
Se pensi che allenarti 4 volte a settimana ti renda una persona attiva, mi sa che c’è da rivalutare qualche altro aspetto della tua vita.
– quante ore durano i tuoi allenamenti? 🏋️
– quante ore rimani seduto alla scrivania?💻
– quante ore rimani seduto in macchina?🚙
– quante ore stai seduto a tavola o sul divano a leggere o nel letto a guardare la tv o dormire?🛌
– quante ore impieghi nell’arco di una giornata per spostarti a piedi?🚶
– quante altre, dedichi ai lavori domestici manuali?👩🍳
Ecco, valutiamo 4 ore di allenamento a settimana, contro circa le 126 ore a di sedentarietà, perché le restanti 14 le voglio abbonare in movimenti di sopravvivenza, possiamo definirci “attivi”? No.
Aggiustare il piano alimentare e seguire un protocollo di allenamento, va bene, ma se bisogna puntare alla salute futura, è meglio tenersi attivi anche nei piccoli gesti quotidiani.
Statisticamente, il numero di persone obese o in sovrappeso aumenta sempre di più, soprattutto dopo l’avvenimento del covid, ma già da prima, eravamo quella strana specie che PRENDEVA LA MACCHINA PER ANDARE A CORRERE SU UN TAPPETO DENTRO A UNA PALESTRA 🧞
Noi, ci crediamo attivi, in realtà siamo molto più sedentari di quanto pensiamo, anche perché la tecnologia e il progresso ci hanno agevolato in tutto.
Per uscire da questa bolla oziosa e iniziare a muoversi, sarebbe bene cominciare a CAMMINARE, sostituendo i mezzi di locomozione con le nostre gambe. Sarebbero già sufficienti 10000passi al giorno per:
✓ prevenire le patologie cardiovascolari 🩺
✓ aumentare il consumo calorico, contribuendo alla perdita di sovrappeso ⚖️
✓ diminuire gli stati di ansia 🙇
✓ rinforzare il sistema immunitario 🧬
✓ migliorare la concentrazione e la prontezza mentale 💡
È possibile suddividere questi passi in più frazioni durante il giorno, e per renderli ancora più efficace, è consigliabile concentrarsi su una camminata consapevole, sul movimento della falcata e della caviglia, per aiutare il ritorno venoso.
Altri aiuti potrebbe venire anche dagli auto massaggi con foam roller e palline che stimolano la circolazione e alleviano le tensioni alla volta plantare.
Sottolineo, che non è necessario esagerare con le camminate, perché come ogni cosa, se abusata, può farci più male che bene.
Lo ammetto, la nostra mente mi affascina più di qualunque altra cosa e non riesco a smettere di studiare gli aspetti psicologici del nostro cervello 🧠
Da sportiva, ho subito una miriade di infortuni e situazioni dolorose, per fortuna, mai compromettenti o invalidanti, ma ho voluto approfondire cosa ci spinge a
☢️correre 50km con una fascite plantare
☢️fare una gara ciclistica con un menisco infiammato
☢️fare una una di nuoto con la cuffia dei rotatori fuori uso
☢️fare una panca piana con un dolore alle mani
Questo fenomeno si chiama ANALGESIAINDOTTADASTRESS: alcune persone ne soffrono come una vera e propria patologia e sono incapaci di provare dolore, mentre nella quotidianità, a tutti noi, sarà capitato di essere talmente eccitati e coinvolti da quello che stiamo facendo da annullare la percezione di un dolore ✂️
I recettori del dolore, sono situati in tutto il corpo. Alcuni di loro trasmettono solo informazioni sul dolore, altre sia sul dolore che sulle sensazioni quotidiane, differenziandosi in base all’intensità del dolore🚦
Indipendentemente dal tipo di dolore, tutti i recettori inviano proiezioni nervose al midollo spinale attivando un riflesso spinale in cui i neuorni inviano comandi a muscoli 💪 e cervello 🧠
Inoltre esistono fibre nervose che trasmettono l’informazione del dolore acuto, intenso e improvviso, e altre che trasmettono lento, diffuso e pulsante, entrambe giungono al midollo, ma in modo differente.
In tutto questo, l’aspetto più sorprendente è come la percezione del dolore possa variare in base a sensazioni, sentimenti e pensieri che lo accompagnano.
Avviene infatti un attenuazione della percezione dolorosa durante particolari situazioni di stress e durante lo svolgimento di attività fisica, dove, superati i primi momenti di agonia si comincia a percepire una strana sensazione di euforia, che trasforma l’impresa in un gesto di auto-miglioramento.
Concludiamo che, la percezione che il cervello fá del dolore può essere estremamente soggettiva, così come è stato dimostrato da uno studio dove due gruppi pazienti ricoverati in ospedale, venivano sottoposti a cure antidolorifiche, scoprendo che quelli che fuori dalle finestre vedevano alberi 🌳, ne richiedevano meno di quelli che fuori vedevano solo dei muri 🏬
Quindi, più penserete al vostro dolore, più vi terrà stretti nella sua morsa🐍
Ho capito che è più curioso sbirciare nelle vite delle persone che negli articoli scientifici 🔬
E visto che siamo ormai in primavera, vi racconto di quando è sbocciato il mio fiore 🌻
E allora, andiamo agli albori di quella che oggi è LA PAM personal trainer e atleta.
Ho avuto un’infanzia un po’ “anticonvenzionale”, una famiglia difficile, che, senza entrare nei dettagli di storie galeotte, non mi ha mai fatto mancare materialmente nulla, anche se già da bambina, mi ha insegnato ad accettare i “NO”, le rinunce e i sacrifici quando necessari. Non parlo di una famiglia violenta, ma che purtroppo non è riuscita a tirare fuori la mia parte buona, fino a quando non ho deciso di farlo io 🌺
Sono crescita in istituti religiosi fino alle elementari, dove già andavo e tornavo a casa da sola e “cucinavo” da sola. Ovviamente, non essendone ancora in grado, mi cibavo di alimenti commestibili ma sicuramente non sani, quali panini, affettati o cibi pronti che mi hanno portata a molto anni di forte sovrappeso🐡 e un malsano rapporto con cibo 🥯
Le scuole elementari e medie, per me, sono state un capitolo tragico della mia vita, dove non eccellevo scolasticamente e venivo derisa e denigrata per il mio aspetto fisico🦆
Non praticavo sport, e cercavo di evitare le ore di educazione fisica perché mi sentivo fuori luogo e impacciata 🐘 e a 14 anni ho anche iniziato a fumare 🚬
Solo alle scuole superiori, pur non frequentando la scuola che avrei voluto, mi sono appassionata alla letteratura e allo studio delle materie umanistiche, che non erano quelle di indirizzo, ma quelle per le quali ero più portata. Il mio status sociale ha iniziato a cambiare e mi sono accerchiata di amici, per lo più maschi e passavo le giornate a bere, fumare e parlare di un futuro ideologico.
Finite le scuole dell’obbligo, ho dovuto scegliere se proseguire gli studi universitari o andare a vivere da sola. Come facilmente intuibile, ho scelto con grande rammarico la seconda, e a 18 anni sono uscita da casa dei miei genitori per intraprendere la vita da sola 👪 facendo i lavori più disparati e anche il doppio lavoro notturno per mantenermi 💸
Ma a 18 anni hai paura. E non hai la più pallida idea di cosa serva per sopravvivere. Quindi a 20 anni ha avuto un grandissimo esaurimento nervoso che mi ha portato a pesare da 90kg dei 14 anni a 48kg.
Ed se qui è successo qualcosa.
È successo quella cosa che mi ha fatto pensare che dovessi rendere conto a me stessa, che dovevo essere presente e che dovessi farmi stare bene.
HO INIZIATO A FARE ATTIVITÀ FISICA 🏃
E poi la mia storia la conoscete… 7 anni di ultra endurance, triathlon, maratona, nuoto, ciclismo e poi…. E poi è arrivato il giorno in cui mi sono chiesta: NELLA VITA, COSA MI APPAGA VERAMENTE? La risposta è stata:
LO SPORT! 🏐🩰🥊🩱
Così ho deciso di ricominciare a studiare per poter trasmettere agli altri, quello che io ho dovuto scoprire da sola, il valore del cambiamento attraverso sudore e sacrifici.
Ho voluto tirar fuori il meglio dalle persone per farle stare bene con se stesse e con gli altri. Per farle credere nelle loro capacità, perché tutti abbiamodirittodinascereunasecondavolta🌹
Perché L’ESSERE UMANO, NON È NATO PER SFOGGIARE ADDOMINALISCOLPITI 🐢🐢🐢
Non me ne abbiano i bodybuilder tirati 365 giorni l’anno, ma la fisiologia, ci spiega perché e per come abbiamo gli addominali, anche chi crede di non averli perché ricoperti di adipe 🐖🐖🐖
Ora più che mai, tutti a fare crunch come non ci fosse un domani, ma…..
Ci siamo mai chiesti, perché abbiamo un addome? Oltre ad invidiarlo ai più famosi fit-model del momento? 🥬🥬🥬
Iniziamo a chiarire qual’è la loro funzione primaria. Che ci piaccia o no, quei quadratini hanno un compito fondamentale, ed è quello di tenere e proteggere i nostri visceri: intenstino, pancreas, stomaco, fegato e reni.
La cavità addominale è delimitata in alto dal diaframma, in basso dalle coste, posteriormente dalla colonna vertebrale ed è protetta da una forte muscolatura.
Al suo interno, avvengono attività vitali per il nostro organismo, quali la digestione, l’assimilazione e l’evacuazione 💩
Quindi, cosa davvero è importante? È fondamentale avere un addome forte, non tanto estetico (anche se, averlo un po’ in evidenza, non credo infastidisca nessuno) 😏
E cosa dobbiamo fare per averlo? Bhè, è un muscolo, quindi, va trattato come tale e bisogna allenarlo. Peró, per non incappare in grossolani errori è ben sapere che:
Tutti noi abbiamo gli addominali, e se ad alcuni si vedono, mentre ad altri no, è grazie a un insieme di fattori, ma il più importante è quello di possedere una massa grassa molto bassa; conquistata con una dieta ipocalorica 🥦 e un allenamento contro resistenza 🏋️, poi, sicuramente gli aspetti genetici e stressogeni, fanno la loro parte, creando gonfiori e disbiosi intestinali 🤯
La questione addominale, permettetemi di dire, è una questione di priorità. Innegabile è che con un obiettivo estetico, l’addome è quella parte che ci rende sicuramente più estetici in assoluto🐢
Ma…. Non è una condizione sostenibile 365 giorni all’anno, per cui, ben vengano periodi caloricamente meno restrittivi, dove però il focus viene incentrato tutto sul miglioramento prestativo, al fine di costruire nuova massa magra, da poter sfoggiare in un nuovo periodo di “cut” ✂️
Ma come si allenano gli addominali?
Senz’altro è preferibile concentrarsi come sempre sui fondamentali, dove, come già spiegato, vengono utilizzati tutti i muscoli e la respirazione profonda. È inoltre opportuno, svolgere esercizi di stabilità addominale, come le tenute isometriche e i plank, soprattutto post gravidanza e in caso di perdita delle curve fisiologiche.
E questo perché? Perché, esercizi per addome come tutti i vari tipi di crunch, se non si possiede una buona padronanza del movimento è facile che sollecitino erroneamente altri distretti come la zona cervicale o lombare, tendendo ad infiammarli 🔥
La conclusione? È importante mostrare addominali scolpiti a seconda del proprio obiettivo. Un corpo definito, non è sinonimo di un corpo in salute. Ma nemmeno avere la pancia lo è, anzi, è molto più dannoso, in quando il grasso viscerale tende ad attaccare gli organi interni, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari 🩺
ALLENARSI E NUTRIRSI dovrebbero portare a stare bene con se stessi e non a piacere agli altri 🧘