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VISIONI DISTORTE🪞

E se ti dicessi che quello che vedi nello specchio è solo frutto della tua immaginazione? 🪞🪞🪞

Per il tuo cervello non sarai mai abbastanza, né da un punto di vista estetico, né da un punto di visto emotivo.

È un po’ come la storia del maratoneta o della ballerina che si vedono sempre troppo grossi e il bodybuilder o il rugbista che si vedono sempre troppo magri….o come l’elefante che si sente un topolino🐘🐀

IL TUO CERVELLO È UN INGUARIBILE GENERATORE DI IMMAGINI DISTORTE…

Ma cosa genera tutto questo?L’insoddisfazione di non vederti e non sentirti come l’ideale che ti sei creato nella tua mente, porta vergogna, ansia di stare assieme agli altri, tristezza e frustrazione😰😖

Tutto questo pensar negativo e rimuginare o evidenziare i lati di te che non ti piacciono, ti ruba tantissima energia che potresti impiegare per migliorare proprio quegli aspetti che non ti piacciono, ti svuota e ti lascia impalato ad aspettare qualcosa che non arriverà mai se non sei tu il primo ad agire 💪

Capita anche a me sai? Non sempre mi piace quello che vedo nello specchio. Vorrei spalle più piene, addome più definito, il nasino all’insù, il seno più grande e chissà quale altra diavoleria!! Ma stiamo parlando di corpi, di carne, che spesso è la società ad inculcarci come essere ⚽💄ma ognuno di noi è unico per quello che è 💎 ma ciò non vuol dire non prendersi cura di sé, anzi! Ma farlo senza che questo diventi un’ossessione; accettando anche quel poco di carne in più o in meno passeggera.

Perché sai poi cosa succede? Succede che mi alleno e va tutto alla grande, succede che dormo, mangio, lavoro e ho relazioni fantastiche che mi danno modo di apprezzare appieno la vita🎀

Ma vediamo un po’ da dove nasce il disagio estetico – emotivo e come poterlo affrontare:

1) pensiero dicotomico: categorizzare in termini assoluti di “tutto” o “nulla”

come reagire?🧞

– cercare le sfumature
– fingersi un osservatore esterno👀👁️

2) catastrofizzazione: predire negativamente il futuro

come reagire?🧞

– stimare le reali probabilità dell’evento e immaginarne altri possibili
– ricordarsi degli effetti negativi che comporta sul nostro umore
– fare problem risolving sul peggior evento possibile🪡

3) lettura del pensiero: convinzione di sapere cosa pensano gli altri

come reagire?🧞

– parlare con gli altri
– ammettere di poter aver sbagliato

3) perfezionismo: considerare terribile, un esito diverso da quello che ci si era immaginati

come reagire?🧞

– cambiare il termine da “dovrei” a “vorrei” – cercare di cambiare prospettiva
– contrastare il pensiero perfezionistico, cercando altre sfumature🎨

4) ipergeneralizzazione: fare di un’esperienza la prova generale di tutte le altre, agendo.di conseguenza a quella

come reagire?🧞

– ricordarsi che un avvenimento è distintivo di quell’occasione e non di tutte
– ricordarsi che la propria generalizzazione non è sempre vera
– valutare differenze tra le situazioni passate e quelle attuali 📝

5) sminuire ciò che è positivo: rifiutare le esperienza positive o trasformarle da neutre a negative

come reagire?🧞

– considerare tutte le circostanze positive, mettendole sullo stesso piano di quelle negative e valutare se si è trattato sempre e solo di fortuna🎲

6) personalizzazione: attribuire a se stessi la causa o la responsabilità dei comportamenti altrui

come reagire?🧞

– riconoscere cosa è sotto il proprio controllo e la propria responsabilità e cosa no
– riconoscere che si ha il controllo dei propri pensieri e dei propri comportamenti, non di quelli altrui🫂

7) astrazione selettiva: considerare solo il dettagli di una situazione e non il quadro generale

come reagire?

– cercare di vedere globalmente
– non ruminare sul passato o rimuginare sul futuro
– fermarsi. Apprezzare o fare qualcosa di piacevole🎸📚🎾

7) ragionamento emotivo: interpretare la realtà in base alle proprie emozioni del momento

come reagire?🧞

– riconoscere che pensare o sentire una cosa, non significa necessariamente che sua vera
– ricordarsi che le emozioni oscillano e cambiano
– accogliere e accettare le emozioni senza cercare di bloccarle

8) etichettamento: assegnare un’etichetta rigida e assoluta senza considerare altre possibilità

come reagire?🧞

– cercare di descrivere l’errore in sé senza estenderlo all’intera persona
– cercare di descriversi in modo osservazionale senza usare un linguaggio giudicante👈

Questo è applicabile in ogni aspetto e avvenimento della vita, non solo in quello estetico che è quello che maggiormente riguarda il mio ambito lavorativo. Ora che hai tutti questi spunti, non hai più scuse per abbatterti, ma alzati e combatti con tutte queste armi che ora hai a disposizione per tornare a vedere chi vuoi riflesso nel tuo specchio interiore🪞🪞🪞

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LO STACCO DA TERRA🏋️

Secondo appuntamento con la nostra “rubrica fondamentali” 📔

Anche se non sei un atleta, puoi imparare a fare in gesto così completo per la tua routine quotidiana, per ogni qualvolta raccoglierai un vaso da terra 🪣o ti piegherai per prendere le buste della spesa🛒

In inglese “deadlift” ovvero stacco da terra, è uno dei tre big di forza, fondamentale per lo sviluppo dell’intera catena posteriore, e non solo. In questo esercizio vengono stimolati: muscoli del piede, caviglie, polpacci, femorali, glutei, lombare e dorsale, e anche quadricipiti, trapezi, tricipiti e deltoidi posteriori.

L’immagine chiave 🗝️che devi avere di questa alzata è che è una spinta e trazione allo stesso tempo: AGGANCIO IL BILANCIERE CON LA MANO✋ E SPINGO PER TERRA COL PIEDE🦶 mentre estendi l’anca.

Per questo motivo è necessario affrontare inizialmente, come per lo squat, tutta la fase di propriocezione e propedeutica che insegna la posizione nello spazio e la differenza tra spingere e tirare.

Lo stacco presenta due diversi stili: il regular con una stance dei piedi ravvicinata e una maggiore enfasi di gluteo🍑, e una versione sumo, con gambe divaricate e maggior coinvolgimento di quadricipite🦵.

Ma allora quale scelgo? 🤔 Dipende!

La scelta solitamente viene dettata principalmente dalle leve articolari 🦿del soggetto o per togliere stress💥 da uno stile macinato per tanto tempo. Ad ogni modo è sempre preferibile in fase didattica approcciare prima lo stile regular, se non ci sono particolari controindicazioni, per poi alternarlo al sumo.

Ancor prima di lavorare sul gesto tecnico, puoi avvicinarti a questo movimento con esercizi propedeutici come gli stacci semitesi, il goodmorning, l’hyperexention o anche una legcurl.

I focus da tenere a mente sono pochi e precisi 🧠:

✓ posizionamento del centro di massa a metà del piede🦶

✓ curve delle schiena neutre🤸

✓ lasciare i trapezi rilassati💆

✓ prendere aria nella pancia e tenere l’addome compatto🐢

✓ agganciare il bilanciere con le mani e fare leva con i piedi, senza anticipare la sua salita

✓ chiudere il movimento con anca e ginocchia stesi e spalle dietro il bilanciere

Saper fare uno stacco ti eviterà di avvertire mal di schiena durante le azioni comuni di tutti i giorni, perché ti permetterà di avere gambe e schiena più forti, spostando le forze di taglio durante un qualsiasi sollevamento, dalla schiena alle gambe.

Sapersi allenare è importante per i risvolti che si ripercuotono nella vita di tutti i giorni, per questo, ti consiglio di investire la maggior parte del tuo focus in una didattica corretta, che potrai scoprire seguendo i miei coaching🏋️

Io sono qui per darti le basi per il tuo benessere presente e futuro 🤸

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COSA MANGIO IN UN GIORNO 🥑🍗

Ho pensato di scrivere questo articolo perché scorrendo migliaia di bacheche sui social, mi sono un po’ sentita presa in giro da tutti questi fitness influencer 🎭

Tutti raccontano il loro “what I eat in a day” che in realtà non è altro che “ciò se magnano in una giornata” ma scritto in inglese tira di più 🗣️

Ragazze e ragazzi belli come il sole ti raccontano che riempiono le loro giornate alimentari con “finti cibi fit” e 18 mini pasti.

Io ora mi immagino quel “povero cristiano” che approccia da zero al mondo fitness e si ritrova a prendere questi d’esempio:

“farina di avena aromatizzata al cappuccino austriaco, confetture light, frutta bio del Madagascar, gomma di Santa Maria e addensante XY, barrette proteiche all’ultimo grido, pizze low carb ect ect….

Vedo già la disperazione nel trovare gli ingredienti e seguire passo per passo queste strampalate ricette🥞

E pensare che è così facile mangiare bene🍝 basta farla proprio semplice.

Innanzitutto è vero che è necessario fare 18 pasti per mangiare bene? ASSOLUTAMENTE NO. È prettamente soggettivo e dipende sia dalle abitudine e dalle esigenze di un soggetto, sia dalla quantità calorica che deve introdurre; ovvero se posso giocarmi 3000kcal al giorno, forse mi verrà meglio suddividerle in più pasti, ma se ne ho soltanto 1200, forse è meglio che le concentri in 3 pasti 🍱

A me, la maggior parte delle volte, mi capita di fare soltanto 2 pasti al giorno, perché preferisco allenarmi a digiuno 🏋️in quanto riesco ad usare meglio tutte le mie energie per lo sforzo fisico, e finendo più o meno ad ora di pranzo, preferisco accorpare colazione e pranzo.

Quando invece non mi alleno, mi piace fare colazione, ma tutto ed esclusivamente con cibi non processati e genuini🍫🍯

Una mia giornata tipo potrebbe essere:

COLAZIONE: crepes fatte con farina di avena bianca, cacao amaro in polvere, ricotta, miele e frutta fresca🥞

PRANZO: piatto unico: riso basmati con verdure, avocado e pollo al curry con salsa fatta di yogurt e olio di cocco 🍗

CENA: gnocchi integrali con carne di cavallo, verdure e avocado 🥑

Ogni giorno cerco di variare i macro nutrienti girando sempre tra fonti meno processate possibili, fresche e di stagione 🥦🍠🍐

Ho già scritto un articolo in precedenza sull’importanza di mangiare CIBO NUTRIENTE, perché NOI SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO, e per stare bene dobbiamo mangiare cibo che ci nutre🍱

Prodotti dolcificati, aromatizzati o processati, sarebbe meglio concederseli qualche volta per togliersi qualche sfizio, anche se rimango dell’idea che se ho voglia di pizza, è sempre meglio che per quella volta ne mangi una vera piuttosto che un surrogato 🍕🍕🍕

Buon appetito a tutti 🍝

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TUTTI GUARDANO IL DITO👆 TU GUARDA LA LUNA🌕

Questa è la società del:

la pesistica fà male ai minori, mangiare pasti sostitutivi, se non addirittura saltarli, fà dimagrire, affidarsi alle inutili mode del momento fá ottenere risultati veloci, mangiare troppe proteine fà male ai reni e fare tanta attività aerobica mantiene magri...

Tutto questo non è colpa né tua, né mia, ma… sarebbe meglio, che oltre alla luna, iniziassimo a guardare il dito

Mi spiego meglio: guardiamo sempre il “contenitore” degli altri, criticando, invidiando, senza capirne però il reale “contenuto”. Ci hanno insegnato a volere tutto e subito, manchiamo dannatamente di senso di sacrificio/rinuncia, che in molte altre culture è trasmesso sin dalla giovane età; e questo non riguarda purtroppo soltanto l’ambito “fitness”…

Ogni giorno mi sento ripetere almeno una delle seguenti frasi:

✓ eh ma tu vivi in palestra e ti puoi allenare quando vuoi 🏋️

✓ ma perché fai “la dieta” se sei già in forma?🥦

✓ eh ma tu gli addominali ce li hai per genetica🐢

✓ eh ma tu hai il senso di volontà per allenarti👓

✓ ma perché non bevi nemmeno un bicchiere di vino? Che problemi hai?🍷

✓ perché non vieni all’ aperitivo (tipo 6 giorni su 7)? 🍟

✓ eh ma tu puoi fare questa vita perché non hai famiglia👪

Già… Proprio come se io fossi nata bella, ricca, in forma e pieeeeena di tempo libero🙄 in realtà se sono dove sono e se posso quello che posso, per il 90% lo devo ai valori che lo sport mi ha trasmesso: determinazione, costanza, impegno, rinuncia e dedizione.

Dunque, la vita è una questione di scelte:

A) scegli una vita sana, equilibrata e controllata, senza manie psicotiche🤸

B) scegli di rimanere allo mercé di social, consumi e tecnologia, totalmente inconsapevole di essere direttamente portato a mangiare male ed ammalarti 💊

TUTTI, abbiamo una vita famigliare 👪, lavorativa🖱️, sociale🥂 ed economica 💰 ma…. TROPPI, mancano di una “VITA SPORTIVA” 🥋

Culturalmente, lo sport, nel nostro paese è messo in secondo piano, è considerato un bene accessorio. Così come le persone che lavorano in questo settore.

Ma, se ti dicessi che aggiungendo il senso di “VITA SPORTIVA” nella tua vita, anche tutte le altre “tue vite” prenderebbero una piega diversa e sicuramente migliore? Bhè, io sono pronta a scrivertelo nero su bianco📝

E sai perché? perché LO SPORT TI RENDE UNA PERSONA MIGLIORE. Più serena, soddisfatta, tranquilla, realizzata, socievole e rispettosa degli altri, migliorandoti i rapporti lavorativi, sociali e famigliari.

In Cina, in Russia, ma anche in America e in tanti altri paesi, la pesistica olimpica viene insegnata già dalle scuole primarie, crescendo così ragazzi educati, vivaci, rispettosi, leali, diligenti, nonché campioni mondiali. Questi ragazzi, rinunciano a un po’ di vita sociale per dedicarsi allo sport e questo li rende dei vincenti. Mi riferisco alla pesistica perché è l’attività che pratico e insegno, a tutti i livelli, ma in realtà, molti altri sport, come la boxe, l’atletica, il nuoto, il canottaggio, tolgono ragazzi dalle strade per donargli un futuro migliore🌱, diminuendo il tasso di abbandono scolastico, depressione giovanile e dipendenza dalle droghe 💉

Ma noi siamo in Italia, e dopo avere dato un occhio ad altre realtà, dobbiamo tornare a guardarci in casa 👁️

Abbiamo tassi imbarazzanti, soprattutto dopo la situazione pandemica, di giovani e meno giovani che soffrono di: depressione, mancanza di sonno, stanchezza cronica, apatia, ignoranza, maleducazione. Lo si apprende ogni giorno per strada e al telegiornale. Le famiglie, troppo prese dai loro lavori, non sanno più allevare i propri figli. E l’adulto stesso che prova ad intraprendere un’attività sportiva, si stanca, e abbandona dopo un mese, perché richiede IMPEGNO, FATICA e qualche drink in meno, SENZA PENSARE, CHE QUEL BENE CHE TI VUOI OGGI, TI RISPARMIERÀ SOLDI PER LE CURE FUTURE fisiche e psicologiche.

Allora, ti invito a riflettere sui rapporti sociali e sulla felicità… Bhè se la tua vacilla per enne motivi, ti regalo un training assieme a me, per riscoprire tutto il benessere dello sport. Se non altro, così ti sarà possibile mangiare quella benedetta pizza🍕 senza lacrime di coccodrillo 🐊

Io sono una coach, il mio obiettivo è quello di trasmetterti perseveranza e focus specifico per il tuo obiettivo. Non mollare perché è diverso da quello che hai sempre fatto, non mollare perché è difficile, non mollare perché richiede sacrificio. Lo facciamo PER TE!

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FOCUS: SQUAT 🍑

Oggi parliamo di un argomento a me molto, molto caro: LO SQUAT con sovraccarico🍑

Lo squat, assieme agli stacchi da terra e alla panca piana fà parte degli esercizi fondamentali dell’allenamento coi sovraccarichi 🏋️.

Da molti è considerato il rè 🤴 degli esercizi per la parte inferiore del corpo, in realtà, una volta appresa la tecnica giusta, ci si renderà conto che lo squat coinvolge la muscolatura della parte superiore del corpo💪: dorso, addome, deltoidi posteriori, trapezi, tanto quanto la parte inferiore🦵: glutei, femorali, quadricipiti, adduttori, polpacci, caviglie e piedi.

Molte persone, si nascondo dietro a false impossibilità motorie per non eseguirlo bene, soltanto perché non hanno mai appreso l’esecuzione corretta dell’esercizio. Nella vita di tutti i giorni, eseguiamo una miriade di “squat a corpo libero”, per la maggior parte fatti male, attuando compensi che spesso ci portano i classici piccoli infortuni alla schiena e alle ginocchia; quindi SÌ, IMPARARE A FARE SQUAT, TI AIUTERÀ NEI GESTI QUOTIDIANI come alzarti e sederti sulla sedia o chinarti a raccogliere qualcosa.

Come ho già spiegato nei miei precedenti articoli, per arrivare ad eseguire uno squat completo da neofita, sarà prima necessario eseguire una costante routine di mobilità articolare🤸, didattica specifica del movimento 🏋️, attivazione e rinforzo della muscolatura coinvolta🦵.

Come atleta e come coach, gli esercizi che prediligo per la mobilità e riscaldamento per lo squat sono:

✓ riscaldamento e circonduzione anche
✓ frog a terra e frog squat a corpo libero
✓ adduzioni interne anche con elastico
✓ abduzioni esterne gluteo con elastico
✓ overhead e front squat a bilanciere scarico

La didattica che preferisco per lo squat è MACINARE UNA QUANTITÀ SMISURATA DI SQUAT: FARE, FARE, FARE E ANCORA FARE. È l’unico modo per imparare un gesto così complesso.

Consiglio di inserirlo almeno 3 volte nel programma settimanale di allenamento sfruttando tutte le sue varianti isocinetiche, coi fermi, col box e tutti i suoi stimoli.

Non esiste uno squat perfetto, ma sicuramente esiste una IDEA di come dovrebbe essere uno squat per essere efficiente, efficace e anche esteticamente bello.

Quali sono gli errori più comuni?

✓ perdere le curve fisiologiche della schiena

✓ perdere il centro del piede

✓ eccessiva verticalità

✓ eccessiva inclinazione

✓ cattiva gestione del ritmo dell’alzata

Internet e palestra, ci forniscono una marea di informazioni, tutto è il contrario di tutto, e in materia di squat, spesso si sente dire: non superare la punta dei piedi con le ginocchia, mettere un rialzo sotto i talloni, buttare indietro il gluteo per scendere, spingere coi talloni, mettere la cintura per proteggere la schiena, mettere il cuscino sul bilanciere per proteggere le spalle e altre tantissime amenità.

In realtà, le regole di un buono squat sono poche e ben chiare, vediamole assieme:

✓ Fare un buon unrack ovvero sganciare il bilanciere dal rack significa già essere a metà dell’opera.

✓ Posizionare bilanciere e baricentro al centro del piede, tenendo il bacino aperto e le ginocchia tese.

✓ Incamerare aria nella pancia prima di eseguire l’ accosciata per rendersi compatto.

✓ Scendere tenendo l’aria, sotto il parallelo.

✓ Risalire spingendosi contro il bilanciere fino a riportare le ginocchia dritte, rilasciando l’aria.

✓ Riportare il bilanciere sul rack piegando le ginocchia rimanendoci bene sotto.

Ecco chiariti i punti chiave per fare un buon lavoro su questo esercizio, ora non rimane che mettersi lì e ripetere fino a quando tutti i tasselli saranno incastrati tra di loro e allora sarà possibile lavorare sull’intensità. Sino ad allora, consiglio di scaricare un po’ i carichi e dedicarsi un po’ di più al lavoro tecnico, perché senza una buona tecnica, si raggiungeranno presto punti di stallo, non riuscendo più a migliorare.

Se hai bisogno di fare un po’ di pratica, ti aspetto nel mio studio per stilare un programma sulle tue attuali capacità📚

Per gli altri, auguro a tutti buoni squat🏋️

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PROPIOCEZIONE, L’EDUCAZIONE MOTORIA🧠💪

Quando entri in palestra, sei abituato ad essere parcheggiato su macchinari isotonici o a fare circuiti strappafiato💦 senza avere nessuna consapevolezza della tua posizione nello spazio che ti circonda 🪐 e questo, alla lunga, porta facilmente ad infortuni 🦴 o mancanza di miglioramenti tecnici ed estetici.

Da qui, sviluppiamo il concetto di propriocezione, dal latino “proprius” appartenere a se stessi, definita come il senso di posizione e movimenti del corpo, indipendentemente dalla vista 👁️

La propriocezione, vive sul continuo scambio di informazioni che raggiungono il sistema nervoso e delle azioni da questo indotto, per far sì che il soggetto rispetti le caratteristiche di equilibrio e comfort in assenza di dolore.

L’approccio iniziale all’esercizio fisico, in particolar modo per i sedentari, ma anche per quelli un po’più navigati, dovrebbe essere in primis, quello di recuperare la coscienza della propria presenza rispetto all’ambiente che li circonda, imparare a controllare i movimenti del corpo attraverso esercizi di:

concentrazione🧠

stabilità🛹

equilibrio ⛸️

forza🥊

La prima cosa che insegno a chi decide di allenarsi con me, è dimenticare ciò che ha fatto sino a quel giorno, cancellare la propria lavagna cerebrale🧽 e ripartire dalle basi:

✓ il centro del piede, 🦶punto tra avampiede e tallone, dove percepire il baricentro per esprimere al meglio le linee di forza. Molti, avendo posture disallineate, faticano a sentire questo punto, perché spostati dalla loro percezione di centro, si sentono sbilanciati avanti o indietro e molti altri, spostano solo il busto invece che il bacino.

✓ esercizi monopodalici o monolaterali 🦵, per riequilibrare gli arti e lavorare sull’equilibrio.

✓ movimento isocinetici ⏳ discese e salite lente, dai 3 ai 5 secondi per insegnare al cervello a controllare i movimenti. Molti, senza rendersene conto, accelerano inconsciamente lo svolgimento perché non abituati a rimanere sotto fatica🥵

fermi dai 3 ai 5 secondi su determinati angoli di movimento per migliorare i punti deboli.

✓ anche esercizi di meditazione e lettura, aiutano a migliorare le connessioni neuro-muscolari 📚

✓ per i più avanzati e in base agli obiettivi del soggetto è possibile utilizzare degli ausili esterni come: pedane destabilizzanti, elastici e fitball🥎

È perfettamente inutile cercare di insegnare esercizi più o meno complessi se prima non vengono insegnati i movimenti basilari che ci permettono di rimanere in stazione eretta e di muoverci nell’ambiente di tutti i giorni.

A causa della frenesia quotidiana e del dilagare della tecnologia, abbiamo sempre più perso la capacità di governare i nostri istinti, per questo è necessario rieducarci ad essere presenti a noi stessi, qui ed ora, per continuare a sviluppare miglioramenti in campo prestativo e di bellezza.

È fondamentale diventare forti, ma d’altronde si sa che LA POTENZA È NULLA SENZA IL CONTROLLO 💪

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ECCELLENZA = ABITUDINE 🌱

NOI SIAMO QUELLO CHE FACCIAMO RIPETUTAMENTE. PERCIÒ, L’ECCELLENZA NON È UN’AZIONE, MA UN’ABITUDINE.

Così diceva già ai tempi Aristotele, e così dopo anni e anni di in cui si è provato e riprovato ogni tipo di allenamento di monofrequenza, si è giunti a conclusione che quello più efficace ed efficiente è quello in multifrequenza 🏋️🔄

Innanzitutto l’allenamento in monofrequenza non esiste e sai perché? Perché se tu, ad esempio oggi fai panca piana, con lo stesso esercizio stai allenanando il petto, il dorso, i tricipiti e i deltoidi anteriori, quindi non stai facendo “solo petto”; e questo perché i muscoli lavorano per sinergie, chiarendo così, l’impossibilità “dell’isolamento muscolare”🦵

Gli studi ci hanno dimostrato che i nostri muscoli, soprattutto quelli più piccoli, non hanno bisogno necessariamente di 48 ore per recuperare.

D’altronde questo è un mito che esiste solo in palestra, perché provate a pensarci bene: avete mai visto un nuotatore che non si allena perché non ha recuperato il dorsale? O una pallavolista che aspetta 3/4 giorni per schiacciare perché il deltoide non ha recuperato? Oppure in canoista? Un runner? Un cestista? E così via? NO 🙅

Nello sport, il gesto specifico viene ripetuto più e più volte per essere appreso, compreso e sfruttato nel migliore dei modi 🌱

Il muscolo migliora sotto stress ma non sempre per sfinimento, anzi, nella multifrequenza, non è affatto possibile.

Non solo nel contesto del powerlifting, ma ormai anche nella maggior parte delle preparazioni bodybuilding e fitness si è appreso che lo stimolo ripetuto migliora il gesto e di conseguenza lo sviluppo muscolare 💪

Come mi alleno in multifrequenza? Innanzitutto diversificando il tipo di stimolo:

stressante 🤯

stimolante 🧠

rigenerante 💆

Questo per dare la possibilità al sistema nervoso e ai muscoli di rispondere bene ad ogni seduta.

E per quanto riguarda gli esercizi? Il mio consiglio è quello di inserire:

2/3 squat a settimana a seconda di quanti allenamenti programmo. Uno pesante a livello neurale, uno più tecnico con qualche variante e uno facile che mi dia modo di esercitarlo con facilità e concentrazione

2 stacchi a settimana. Uno pesante e uno più leggero, magari con una variante tecnica

3/4 panca piana a settimana perché è la meno impattante a livello neurale e quindi recupera più facilmente. Meglio poche ripetizioni per prestare attenzione ad ogni passaggio del gesto e via libera a tutte le sue varianti tecniche

Poi, inseriamo tutti i complementari di spinta e trazione che vogliamo usare per migliorare la nostra estetica e i nostri punti deboli 💄😵

Non dimentichiamo mai di allenare anche il core, almeno 2/3 volte a settimana, in quanto essendo il centro della nostra stabilità, ci permetterà di gestire al meglio ogni esercizio coordinativamente complesso.

Ripetere e ripetere è la chiave per diventare bravi, e diventare bravi significa diventare forti, e diventare forti significa diventare più sani ed esteticamente più belli.

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BISTURI DOTTORE!🔪

Sono nel mondo dello sport da 17 anni, ho iniziato all’età di 18 e a 20 ho iniziato a gareggiare🎖️

Tutti questi anni regalati con passione a sport tassativamente logoranti per il corpo, mi hanno insegnato ad optare sempre, fino a dove possibile, per una strada conservativa🩹

Questo articolo vuole essere uno spunto di riflessione per tutti coloro che, spesso presi da attacchi di ipocondria🧟, cercano “soluzioni” troppo rapide, senza guardare oltre il proprio naso👃

Gli anni trascorsi tra infortuni, infiammazioni e lesioni varie, mi hanno insegnato che esiste un mondo 🌍 oltre a quello della medicina classica.

Piccola parentesi (Ora qualcuno penserà che lo sport non è sinonimo di salute come tanto predico, ma in realtà è la faccia agnostica dello sport a non essere molto salutare, così come già veniva specificato ai tempi dei greci, dove l’agone era visto come una sorte di combattente sempre incline al pericolo, mentre l’attività fisica erano le attività quotidiane come zappare⛏️, vangare, arare, camminare, cacciare, lavare🧽, cucinare e pulire🧹… Tutte attività che con le comodità attuali, abbiamo perduto)

La mia personale esperienza è stata che :

A ottobre dello scorso anno, dopo 2 anni di attività in sala pesi, inizio a soffrire di parestesie notturne ad una mano✋ che si protraggono per una serie di mesi, finché non decido di sottopormi ad accertamenti.

Dopo varie visite, neurologiche, fisiatriche, ortopediche, i medici, decidono di farmi una elettromiografia che evidenzia una sofferenza del tunnel carpale plurilaterale, più accentuata a destra. Conseguenza di questo esame che doveva essere NON INVASIVO, mi crea delle lesioni ai nervi delle mani che peggiorano il quadro della situazione e il chirurgo mi suggerisce di abbandonare la mia attività di pesistica e farmi operare d’urgenza💉

Dopo essermi a lungo documentata e confrontata con diversi osteopati e fisioterapisti, siamo giunti a conclusione che; la sofferenza carpale è reale, in quanto la mia conformazione brachiale porta a restringimenti a livello del polso, ma….

Ho 35 anni, arti perfettamente funzionanti e leggerissima perdita di forza nella mano imputata. Parte della problematica è di derivazione cervicale, quindi tagliare il tendine della mano, potrebbe portare a ripresentare il problema in poco tempo. Essendo un soggetto sportivo, una cicatrice, causerebbe più problemi di quelli attuali.

La soluzione? L’ho trovata, dopo aver girato diversi osteopati e trovando nel mio attuale, la comprensione e il giusto trattamento conservativo. Il cambio di allenatore sportivo, ha fatto l’80% della ripresa, ma senza il mantenimento osteopatico, non sarei mai riuscita a convivere con questa “patologia”. Riprendere l’attiva coi pesi, mi ha fatto riacquisire in parte la forza perduta e gli accorgimenti tecnici e posturali, mi hanno regalato positività e benessere.

Quasi sicuramente, arriverà un giorno che il problema sarà da affrontare in maniera chirurgica, ma non è questo il momento. Essendo giovane, posso ancora conviverci per tempo.

Questa non è l’unica esperienza con la medicina tradizionale, che mi ha portato ad optare per strade alternative; quando ancora facevo atletica, all’età di 22 anni già mi erano state diagnosticate:

– sperone calcaneare plantare 🦶 a detta del chirurgo, senza ombra di dubbio da operare

– alluce valgo 🦶 anche questo da operare

– tendine rotuleo da sostituire

– coxalgia dell’anca, anche quella avrebbe dovuto portarmi ad abbandonare l’attività sportiva

Insomma, se avessi dovuto dare retta solo alla chirurgia, ora sarei mezza bionica praticamente 🦿, invece conduco una vita normale, mi alleno, cammino e soprattutto mi curo con:

– osteopatia💆

– agopuntura💉

– masso fisioterapia🩹

– omeopatia somministrata con logica e da esperti💊

Inoltre cerco di fare un buon lavoro di prevenzione con sedute di stretching e mobilità articolare, riposo quando necessario e mindfulness 🤸😴🧠

Ho voluto scrivere questo articolo perché lavorando come personal trainer, ho avuto diversi clienti andati nel panico per qualche infiammazione o dolore, ma; se è vero che l’attività fisica è salute, c’è anche da tenere in conto che SOLO A CHI NON FA’ NIENTE, NON SUCCEDE NIENTE, perché un corpo, prima di diventare bravo a muoversi, visto la vita sedentaria che conduciamo da tempo, ha bisogno di anni di riabilitazione al movimento, ed è possibile che in questi anni, qualcosa succeda, ma la mia figura, assieme a quella degli altri professionisti del settore, può spesso trovare soluzioni durature nel tempo, diverse dalle più facili e veloci della medicina convenzionale.

Non voglio con questo sostituirmi a figure mediche, ma suggerire di approfondire bene le proprie problematiche prima di optare per scelte importanti come gli interventi chirurgici o la sospensione totale delle attività motorie.

IMPARIAMO A PRENDERCI CURA DI NOI STESSI🩺

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SIAMO CIÒ CHE MANGIAMO, E CIÒ CHE MANGIAMO È SULLE ETICHETTE 🥫

Tutti mangiamo, ma pochi si nutrono, e c’è una differenza abissale tra le due 🍱🍟

Nessuno è più avvantaggiato di un altro nel farlo, semplicemente, c’è chi presta attenzione e studia quello che mangia e chi, ingurgita tutto quello che passa il convento🍔

Se da una parte è vero che l’industria del consumo ci vuole grassi ed affamati e tenta di ingannare il nostro palato👅 con cibi sempre più raffinati e ricchi di sale e zuccheri, dall’altra, è anche vero che il consumatore consapevole è tutelato dalle informazione che vuole conoscere 🔍

Per questo motivo, imparare a leggere le etichette nutrizionali è fondamentale per nutrirsi con coscienza.

Le persone mi dicono: “ma io mangio poco, solo un po’ di pane in cassetta con affettato o solo un primo condito con un sugo pronto..” 🥓🥫

Ebbene, la maggior parte delle volte, questo è uno degli errori principali, pensare che “solo” un po’ di affettato, o “solo” un sugo pronto siano alimenti ipocalorici e sani.

Se ogni volta che vai a fare la spesa, investi quei 30 secondi in più per leggere gli ingredienti e i valori nutrizionali di un alimento, ti rendi conto di quello che davvero stai mangiando🧂🧈🍭

Gli insaccati🥓 solitamente, contengono circa 3/4gr di sale ogni 100g di prodotto🧂, questo significa che se mediamente si usa un apporto idrico giornalieri di:

1L di acqua 🥛 = 1GR di sale🧂, va da sé, che con 6/8 fettine di affettato, ti sei già giocato abbondantemente il sale totale di una giornata💃 olè

Nei tagli di carne preconfezionata, se non si sta attenti, ci si ritrova spesso dentro ingredienti come amido o fecola di patate, insaporiti e destrosio🍭

Quindi, siccome il requisito fondamentale delle etichette alimentari è quello di informare il consumatore, impariamo ad informarci! 📖

Quali informazioni devono presentare le etichette?🔖

Premesso che, più un’etichetta fornisce indicazioni qualitative e di origine di provenienza, più indicherà il prestigio dell’alimento 👑, queste devono presentare:

chiarezza 🔍

leggibilità (dimensioni) e chiarezza di lettura (grafica) 👓

indelebilità 📝

Il produttore è tenuto inoltre a specificare:

marca 🔖

denominazione ✒️

provenienza 🚚

lotto di appartenenza 🧮

lista degli ingredienti, in ordine decrescente di quantità contenute all’interno del prodotto 📝

peso sgocciolato 🥫

quantità netta (priva di tara) ⚖️

termini di conservazione e scadenza

titolo alcolometrico effettivo 🍷

eventuali allergeni 👃

• valori nutrizionali per quantità, solitamente 100gr, di carboidrati 🍞, grassi 🥑, che a loro volte si dividono in saturi ed insaturi 🍭🧈🍠🍫, proteine 🍳🍗 e fibre 🍏🥦.

NON LASCIARSI MAI INGANNARE DALLE IMMAGINI ILLUSTRATIVE DEI PRODOTTI 🥞

FARE ATTENZIONE AI PRODOTTI DENOMINATI “LIGHT”🥗, perché in realtà, la quantità di grassi che dovrebbero contenere, vengono sostituiti dagli zuccheri, portando spesso così a pari il contenuto calorico, se non maggiorato.

PREDILIGERE ALIMENTI CON LISTE INGREDIENTI POCO ELABORATE 📝

infine, COMPORRE PIATTI UNICI COMPLETI DI TUTTI I NUTRIENTI AL FINE DI SOSTENERE UN’ALIMENTAZIONE RICCA ED EQUILIBRATA🌽🥗🍳🍫🍗🍠

SCEGLI CON CURA LA BENZINA PER IL TUO ORGANISMO ⛽🛢️

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RIVOLUZIONE “FUTUR-A” 🌋

Il mondo del fitness è finalmente giunto ad un bivio 🔀 che suddivide:

L’allenamento personalizzato e stilato sulle esigenze e le possibilità del singolo individuo

Dal

• “Allenamento” di massa con schede preconfezionate, generate dalle più svariate app di allenamento

Dopo tanto batter chiodo🔨, per spiegare IL VALORE del coaching individuale, noto sempre di più, con sorpresa, che finalmente le persone si stanno svegliando, perché sono stufe di credere alle bufale che da decenni sovrastano il mondo del fitness 🐃

Oggi, sempre più persone, soprattutto giovani, stanno capendo che è inutile sprecare tempo prezioso e denaro dietro a personal trainer che non sanno nemmeno il loro nome e gli affibbiano una scheda qualsiasi pescata dal mazzo🎣

Questo, è lo stesso motivo che mi ha convinta ad allontanarmi dal mondo della palestra e aprire il mio studio privato FUTURA, dove poter valorizzare l’individuo nella sua totalità 🌈

Alcuni ancora, per ignoranza, si affacciano alla porta dello studio, pensando sia una palestra e chiedono: “quanto costa?”🙄

Ma se c’è cuna cosa che mi rincuora è il fatto che i ragazzi e gli adulti che si stanno avvicinando a me e iniziano ora il loro percorso, hanno esordito dicendo:

voglio imparare ad allenarmi” 🏋️🤸

oppure:

“ho bisogno di una persona che mi trasmetta la motivazione per allenarmi e condurre uno stile di vita sano”🥑🍳🍚🏃

BINGO 🎯

Io non aspettavo altro che sentire queste parole, e sai una cosa? La maggior parte di loro, arrivano dalla palestra “la qualunque”, dove, senza aver mai ottenuto risultati dal classico 3×10 piazzati su ogni macchinario isotonico, alla fine, dopo aver visto L’AMORE E LA PASSIONE ❤️ che metto nel mio lavoro, hanno deciso di rivolgersi a me, perché desiderano un programma cucito su misura🧵

E qui, allo studio FUTURA, cuciamo gli abiti migliori che tu possa indossare 👘👔

Lo studio privato è una “piccola casa” 🏡, una “piccola faniglia” 👪 dove assieme decidiamo obiettivi e traguardi da raggiungere. In ogni lezione, one to one, si impara a conoscer-TI e risaltare le TUE qualità.

Come si svolge un percorso in uno studio di personal training?

• bioimpedenza e anamnesi generale e completa del soggetto ⚖️

• ricostruzione del suo trascorso sportivo e quotidiano ⛷️👩‍🍳

• analisi delle sue abitudini e del suo stile di vita 🕵️

• programmazione di un piano di allenamento graduale e mirato al suo obiettivo 📝

• consigli nutrizionali su come ottimizzare la propria routine alimentare 🥯🍱

• lezioni di 60 minuti one to one dove ci si concentra a sfruttare al meglio le potenzialità del soggetto 👩‍🏫

• monitoraggio online del restante piano di lavoro 🎥

• check mensile per verificare i miglioramenti o modificare eventualmente la direzione del programma 🔍

RAGGIUNGIMENTO DEL RISULTATO E CONSEGUENTE MANTENIMENTO del progresso ottenuto🎳

Assieme cerchiamo di migliorare i punti deboli, col mio aiuto e la tua perseveranza finalmente raggiungerai quel benessere e quell’aspetto estetico che da tempo desideravi.

Nessuno ti regala niente, è vero, ma tutte le pubblicità di corpi “tonici” e integratori miracolosi sono solo specchietti per le allodole, smettila di cascarci dentro!

TU VALI MOLTO DI PIÙ 🦪 LA TUA SALUTE È L’INVESTIMENTO PIÙ SICURO CHE TU POSSA FARE 💰 perché dentro a quel corpo e in quella mente, dovrai starci fino alla fine dei tuoi giorni.

SII IL TUO BENE PIÙ PREZIOSO 💎 e prenditi cura di te, assieme a me.

Siamo ormai a settembre, ed è il momento giusto per non rimandare più.

Le scuse sono solo una forma di inquinamento per la tua felicità FUTUR-A🌋

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