
Quando entri in palestra, sei abituato ad essere parcheggiato su macchinari isotonici o a fare circuiti strappafiato💦 senza avere nessuna consapevolezza della tua posizione nello spazio che ti circonda 🪐 e questo, alla lunga, porta facilmente ad infortuni 🦴 o mancanza di miglioramenti tecnici ed estetici.
Da qui, sviluppiamo il concetto di propriocezione, dal latino “proprius” appartenere a se stessi, definita come il senso di posizione e movimenti del corpo, indipendentemente dalla vista 👁️
La propriocezione, vive sul continuo scambio di informazioni che raggiungono il sistema nervoso e delle azioni da questo indotto, per far sì che il soggetto rispetti le caratteristiche di equilibrio e comfort in assenza di dolore.
L’approccio iniziale all’esercizio fisico, in particolar modo per i sedentari, ma anche per quelli un po’più navigati, dovrebbe essere in primis, quello di recuperare la coscienza della propria presenza rispetto all’ambiente che li circonda, imparare a controllare i movimenti del corpo attraverso esercizi di:
✓ concentrazione🧠
✓ stabilità🛹
✓ equilibrio ⛸️
✓ forza🥊
La prima cosa che insegno a chi decide di allenarsi con me, è dimenticare ciò che ha fatto sino a quel giorno, cancellare la propria lavagna cerebrale🧽 e ripartire dalle basi:
✓ il centro del piede, 🦶punto tra avampiede e tallone, dove percepire il baricentro per esprimere al meglio le linee di forza. Molti, avendo posture disallineate, faticano a sentire questo punto, perché spostati dalla loro percezione di centro, si sentono sbilanciati avanti o indietro e molti altri, spostano solo il busto invece che il bacino.
✓ esercizi monopodalici o monolaterali 🦵, per riequilibrare gli arti e lavorare sull’equilibrio.
✓ movimento isocinetici ⏳ discese e salite lente, dai 3 ai 5 secondi per insegnare al cervello a controllare i movimenti. Molti, senza rendersene conto, accelerano inconsciamente lo svolgimento perché non abituati a rimanere sotto fatica🥵
✓ fermi dai 3 ai 5 secondi su determinati angoli di movimento per migliorare i punti deboli.
✓ anche esercizi di meditazione e lettura, aiutano a migliorare le connessioni neuro-muscolari 📚
✓ per i più avanzati e in base agli obiettivi del soggetto è possibile utilizzare degli ausili esterni come: pedane destabilizzanti, elastici e fitball🥎
È perfettamente inutile cercare di insegnare esercizi più o meno complessi se prima non vengono insegnati i movimenti basilari che ci permettono di rimanere in stazione eretta e di muoverci nell’ambiente di tutti i giorni.
A causa della frenesia quotidiana e del dilagare della tecnologia, abbiamo sempre più perso la capacità di governare i nostri istinti, per questo è necessario rieducarci ad essere presenti a noi stessi, qui ed ora, per continuare a sviluppare miglioramenti in campo prestativo e di bellezza.
È fondamentale diventare forti, ma d’altronde si sa che LA POTENZA È NULLA SENZA IL CONTROLLO 💪
